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In
questo spazio trovi informazioni sui modi più efficaci per conoscerti
e volerti bene.Le tecniche sono diverse, uno è il cammino: il
metodo maieutico.
è quello utilizzato da Socrate per rendere le persone adulte e
consapevoli. Nel secondo millennio questo percorso è stato arricchito
da tantissime esperienze alcune antichissime altre più recenti.
Il metodo maieutico vive una nuova vita e offre a tutti la possibilità
di conoscersi, amarsi, ascoltarsi.
Anima
e corpo,maschile e femminile, emotività e razionalità, rapporti con
gli altri e profondità interiore: Queste coppie non sono costituite
da opposti ma da parti che si incontrano per generare qualcosa di
nuovo. Quando l'incontro non avviene assistiamo al conflitto: una
parte ignora l'altra, che si ribella al'indifferenza e reagisce in
malo modo.
Il percorso maieutico utilizza il respiro,
la visualizzazione, la drammatizzazione,
la parola, l'Arte per
dare spazio e dignità alle nostre |
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parti
interiori. Il dialogo interno consente a tutti di superare le
paure dei nostri fantasmi, delle nostre indecisioni e permette di
ascoltare in modo tranquillo le nostre intuizioni.
La nostra voce interiore è ricca di saggezza ma spesso non la prendiamo
in considerazione perché parla una lingua che non comprendiamo .
Nel 2000 noi, persone razionali,
siamo attenti soltanto al discorso razionale che separa nettamente
il bianco dal nero e rifiuta le mezze tinte. La voce interiore invece
ci parla per mezzo di immagini, di simboli, di storie fantastiche.
Riesce così a disegnare la nostra vita e quello che abbiamo
davanti in maniera del tutto originale e a darci i suggerimenti
di cui abbiamo bisogno. Soprattutto riesce a darci la certezza
che stiamo in contatto con la nostra parte più profonda, che stiamo
seguendo la nostra vocazione, lo scopo che abbiamo nella vita.
Il percorso maieutico utilizza i simboli le metafore e storie e
non ha paura di utilizzare le immagini che gli uomini hanno realizzato
nei millenni passati. Lo scopo finale è quello di trovare il
nostro amico interiore, la guida, che ci ama e a cui possiamo affidarci.
Lei risiede in noi e anche se ì ci sentiamo diversi da lei sappiamo
pure quanto possiamo essere uniti. Non dobbiamo ascoltarla in maniera
passiva; impariamo a dialogare con lei, comunicando le nostre paure,
i dubbi, i timori, ascoltando i suoi consigli, le sue rassicurazioni,
i suoi avvertimenti. Per questa ragione la parola è un elemento
importante di questo percorso, accanto al respiro, accanto al simbolo.
Leggi
le storie di chi ha provato questo percorso
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