|

|
La
Drammatizzazione
| Oramai
molte dottrine psiciologiche riconoscono che esistono in noi tante
parti, ciascuna con il proprio carattere e la propria personalità
È questo il nostro teatrino interiore. |
|
 |
| Tutti
i giorni ci troviamo a fare i conti con quello che accade nel nostro
teatrino interiore. Alcuni personaggi li conosciamo molto bene,
altri un po' meno. Ad esempio il bambino, ferito, bisognoso di cure,
ma anche monello, dispettoso. Oppure il nostro maestro interiore,
la nostra guida: ma anche il giudice che ci critica in modo spietato
e tante altre figure che compaiono sulla nostra scena interiore.
|
Questi
personaggi interiori a volte che affascinano, altre si spaventano
altre ancora che fanno ribrezzo se li guardiamo bene hanno una loro
fisionomia, un modo di vestrisi, di muoversi, di parlare.
Non
sempre abbiamo voglia di |
|
 |
|
ascoltarli
eppure
quando
tentiamo
di
allontanarli dal palcoscenico ritornano fra di noi
con una carica maggiore di rabbia di violenza, come di chi si sente
escluso e vuole partecipare a tuttii costi. Fingere di ignorarli
è praticamente impossibile. |
| La
drammatizzazione è un percorso che attraverso varie tecniche consente
alle nostre persone interiori di parlare compiutamente, di esprimersi
senza venire giudicate, di comunicare in questo modo il loro punto
di vista al nostro Io, che potrà dialogare con loro e rispondere.Sarà
così possibile parlare in modo concreto, senza sotterfugi,
e rispondere in maniera chiara, |
|
 |
eliminando
il non-detto che impedisce alla Vita di scorrere. A questo punto, placate
dal dialogo, eviteranno di continuare a tormentarci e ad assillarci.
Noi potremmo fare tesoro delle loro parole, decidendo cosa ascoltare
e cosa rifiutare, saremo però comunque arricchiti da questa esperienza.
|